ArchEnjoy studio di Architettura a Roma

Dalla collaborazione di tre Architetti, nel 2012 è nato lo studio ArchEnjoy. Chiara Bellomi, Francesca Capello e Gloria Gannicchi hanno dato luce ad uno studio dove la dedizione per il cliente e l’attenzione per il gusto estetico la fanno da padrona, consentendogli in breve tempo di crescere e di farsi conoscere nel territorio romano.

Le tematiche su cui i lavori dello studio si concentrano maggiormente sono progettazione architettonica, interior design e light design. Partecipando anche a numerosi concorsi, oltre che prendendo parte alla realizzazione di ristrutturazioni e sperimentazioni nel campo del design, il nome di ArchEnjoy è destinato a farsi conoscere sempre di più.

Scopriamo allora in questo articolo due progetti svolti dallo studio: uno realizzato per una residenza privata e un altro per un ristorante.

Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.  Ph: Giulia Natalia Comito
Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura. Ph: Giulia Natalia Comito

Ristrutturazione di un appartamento a Roma

Il progetto, realizzato nel 2018 per una residenza privata nel quartiere di Montesacro a Roma, ha visto come tema centrale la necessità di riorganizzare la zona living, ottenendo un ambiente ampio ma che al contempo vedesse le differenti destinazioni d’uso della stanza separate fra di loro.

Questo obiettivo è stato perseguito scegliendo di dividere la cucina a vista rispetto al salone, attraverso una vetrata bianca in legno, realizzata in uno stile moderno. La scelta di questo materiale è stata strategica per consentire alla luce di filtrare liberamente da un’ambiente all’altro.

Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.  Ph: Giulia Natalia Comito
Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura. Ph: Giulia Natalia Comito

Il vetro, il legno ed i toni decisi del blu caratterizzano questo progetto donandogli una forte personalità, seguendo la specifica richiesta della committenza. Anche altri elementi contribuiscono a dare movimento allo spazio, come ad esempio la trave di ferro che incastona il biocamino sovrastando il tavolo della cucina. Queste transizioni di arredo e di colore consentono di accompagnare con fluidità il passaggio del visitatore da un ambiente all’altro, dando l’impressione di attraversare differenti stanze pur rimanendo di fatto sempre all’interno dello stesso spazio.

La scelta dell’illuminazione, un elemento fondamentale per la valorizzazione del progetto, è ricaduta su delle linee dal design classico, che conferiscono alla dimora un senso di eleganza eterno.

Dalla zona giorno alla zona notte, il passaggio è accompagnato da un mobile sui toni profondi del blu, posizionato all’interno del corridoio, il cui estremo superiore si inclina come una falda, che contribuisce alla caratterizzazione delle differenti spazialità delle due aree della casa.
Arrivati nella zona notte, il blu rimane il protagonista, presente nella testiera del letto e nella parete giocosa che decora la cameretta del bambino. Il tutto realizzato con cura e attenzione alla funzionalità di ogni singolo spazio, generando nel complesso un effetto visivo morbido e delle transizioni eleganti fra uno spazio e l’altro.

Progettazione del Ristorante C’Esco

Piazza Zama a Roma, nella zona di San Giovanni, è la location del ricercato ristorante C’Esco, nato dalla volontà della proprietaria di creare un locale che rimanesse impresso nella memoria degli avventori, tanto quanto le prelibatezze del menù.

Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.
Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.

Il progetto del locale vede come elemento centrale un gioco prospettico fra la grande cucina a vista ed il resto della sala: i due ambienti vengono divisi attraverso una vetrata, realizzata su misura e con le finiture in ferro. In questo modo la percezione della profondità del locale è stata ottimizzata e la luce può fluire liberamente attraverso i due spazi.

Le tavolate sono disposte in maniera ordinata e in maniera da consentire un agevole passaggio dei camerieri: nulla è lasciato al caso, ogni elemento è studiato con precisione sia da un punto di vista funzionale che estetico. Alcuni separé, realizzati su misura, rendono l’ambiente più articolato e malleabile secondo le esigenze del ristorante o della clientela. Si ha dunque la percezione di stare all’interno di un ambiente intimo e riservato, perfetto per accogliere anche il cliente più esigente.

L’arredo, lineare, è posizionato e studiato in modo tale da canalizzare lo sguardo verso la cucina, interrotto soltanto dalle lampade a sospensione che generano invece una connessione verticale, fra i tavoli ed il soffitto. In quest’ultimo sono stati saggiamente inseriti dei materiali fonoisolanti in grado di assorbire il rumore e garantire una perfetta acustica all’interno del locale.
Le decorazioni a parete, estremamente vivaci, contribuiscono a creare un’atmosfera allegra ma anche minimal e moderna.

Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.
Foto di ArchEnjoy Studio di Architettura.

Nel complesso, questi due progetti ci hanno dimostrato come lo studio ArchEnjoy possa essere in grado di risolvere egregiamente contesti differenti, rispondendo con cura e dedizione alle esigenze della propria clientela.

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