Come prendersi cura delle piante sul nostro balcone?

Il proprietario di ogni balcome desidera, durante il periodo primavera-estate, avere un luogo in cui rilassarsi. Dei mobili comodi, un’illuminazione e delle piante ben curate che creino un’atmosfera piacevole. Tutto ciò fa in modo che il nostro balcone sia d’effetto e colpisca, non solo gli inquilini della casa, ma anche le persone esterne alla casa. Come prendersi, quindi, cura delle nostre piante sul balcone, in modo che il nostro occhio ne possa godere fino alla fine dell’autunno?

Un buon mantenimento delle piante inizia dal momento in cui le acquistiamo e le piantiamo nei vasi giusti. La scelta migliore sarebbe quella di usare vasi grandi, dei contenitori massicci, che siano in grado di stare sul balcone anche nel momento in cui dovesse tirare vento forte oppure dovessero esserci delle pioggie abbondanti. Possiamo scegliere dei vasi allungati, fatti di argilla oppure in legno. I contenitori fatti in plastica sono meno cari, ma devi sapere che in questo modo la terra si seccherà più in fretta, causando, dunque, un essiccamento più rapido delle piante. Dobbiamo anche pensare al terreno da utilizzare per coltivare i fiori. Per questo conviene comprare un tipo di terra che sia universale, perfetta per la maggior parte delle piante. Ricordiamoci che i vasi devono avere un foro sul fondo, che può essere uno, ma grande oppure alcuni più piccoli, questo non ha importanza.

Come annaffiare le piante da balcone?

Le piante che coltiviamo sul balcone sono esposte alla luce solare per dei lunghi periodi, quindi una delle regole fontamentali per il mantenimento delle piante è il loro annaffiamento. Dobbiamo annaffiare le piante in maniera abbondante, in modo che l’acqua bagni tutto il vaso, fino a raggiungere i fori al di sotto del recipiente. Quand’è estate possiamo annaffiare le piante due volte al giorno: la mattina presto e la sera.

Come annaffiare le piante durante le vacanze?

Se abbiamo in programma di andare da qualche parte, allora bisogna spostare, il più possibile, le piante all’ombra e chiedere alla vicina o ad un’amica di fare una visita giornaliera a casa. Se non abbiamo questa possibilità, allora dobbiamo prima pensare ad acquistare delle cassette con delle cisterne, che siano in grado di immagazzinare l’acqua. L’acqua viene prelevata da sola e fornita alle piante tramite delle stuoie e degli stoppini. Quando, invece, abbiamo in programma un lungo viaggio, sarà imprescindibile un sistema di annaffiamento automatico. Sul fondo del terreno vengono posizionati dei sensori che regolano l’umidità e nel caso in cui fosse necessario forniscono l’acqua ai vasi tramite un dispositivo di gocciolamento. Purtroppo è una variante più cara, ma se vogliamo mantenere le nostre piante in un perfetto stato quando siamo assenti, allora è la soluzione migliore. Sebbene si possono lasciare le piante senza alcuna cura per qualche settimana.

Perché bisogna concimare le piante da balcone?

Oltre ad annaffiare regolarmente le piante, bisogna pensare anche alla loro concimazione. Perché? Le piante da balcone vengono coltivate con poca terra rispetto alle loro necessità naturali, per questo consumano tutte le sostanze nutrienti presenti nel terreno. Dunque, non ci resta che aggiungere ai vasi del concime. Ciò di cui abbiamo bisogno è una miscela speciale, che può essere liquida, in granuli oppure dei paletti. Aggiungiamo il concime secondo le informazioni che troviamo sulla confezione del produttore.

Dei bei fiori sul nostro balcone richiedono una cura adeguata. Per fortuna è molto semplice e piacevole, basta solo prendersene cura in modo sistematico e corretto, e le nostre piante abbelliranno con la loro bellezza naturale il nostro balcone fino a fine stagione.

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